Audizione di Reggio Capitale della Cultura 2027 in consiglio comunale
Falcomatà “la città unita deve far capire quanta unità c’è intorno al nostro progetto”.
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Sull’audizione di Roma per la candidatura a Reggio Capitale della Cultura 2027 si è concentrato l’intervento del sindaco Giuseppe Falcomatà nel corso della seduta di consiglio comunale che si è svolta in via eccezionale nell’aula Repaci di palazzo Alvaro.
“Nonostante siano passati 11 anni è stata una delle cose più emozionanti e commoventi alle quali ho avuto l’onore di partecipare e che mi hanno consentito di rappresentare la nostra città, in un momento in cui si sentiva un apporto e un trasporto corale da parte di Reggio, figlio di un’idea di città che, non avendo grossi investimenti industriali, necessariamente deve investire su se stessa, sulla cultura e su ciò che essa può degenerare.
La cultura è ciò che ci fa stare bene, che ci fa condividere, ci fa sorridere ed il sorriso è la distanza più breve tra due persone, ci avvicina.
La cultura ci fa sentire parte di una stessa storia e di una stessa comunità. Sentiamo la necessità che le istituzioni lavorino per far sentire tutti parte di una stessa comunità, per questo l’intervento infrastrutturale è stato inserito nel dossier.
Come il museo delle culture del Mediterraneo con tutto ciò che rappresenterà per la nostra città.
E’ un esercizio virtuale perché ha coinvolto tutte le realtà positive della città, che ringrazio, come chi ha lavorato al dossier e le personalità che hanno contribuito a dare voce all’importanza del nostro progetto e se lo hanno fatto è perché la città ha lasciato loro qualcosa, e se questa città lo ha fatto è per merito delle persone che hanno fatto sì che a loro rimanesse qualcosa.
Credo che la strada sia tracciata, perchè su questo obiettivo esiste ormai un trasporto corale”. Da qui l’appello dei sindaco affinché nei giorni che separano dalla decisione della Commissione “La città deve fare non solo bella mostra di sé, ma deve far capire quanta unità c’è intorno a questo progetto che guarda al futuro.
E’ una vittoria non di qualcuno, ma per qualcosa, che ci aiuta a costruire benessere e, attraverso la cultura, a migliorare le condizioni economiche e sociali del territorio”.