Cosenza

Cittadinanze “iure sanguinis” a Belvedere Marittimo: indagine della Guardia di Finanza su presunte irregolarità e corruzione

Militari del Comando Provinciale della G.diF. di Cosenza hanno effettuato, nell’ambito di una complessa attività di indagine, perquisizioni locali e domiciliari nei confronti di quattro soggetti nonché acquisito documentazione presso il Comune di Belvedere Marittimo (CS).

Nota integrale

Si comunica – nel rispetto dei diritti degli indagati (da ritenersi presunti innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento fino ad un definitivo accertamento giudiziale) – che nella giornata di giovedì 3 aprile, nell’ambito di una complessa attività di indagine, tuttora in corso, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Paola, militari in forza al Comando Provinciale della Guardia di Finanza Cosenza hanno effettuato perquisizioni locali e domiciliari nei confronti di quattro soggetti nonché acquisito documentazione presso il Comune di Belvedere Marittimo (CS).

Le attività svolte rientrano in una ampia e complessa indagine avviata dalla Tenenza di Cetraro, e poi proseguita dal Nucleo Polizia Economico-Finanziaria Cosenza, finalizzata ad accertare la “correttezza” della procedura del rilascio della cittadinanza “iure sanguinis”, da parte del predetto comune, nei confronti di cittadini brasiliani e argentini che hanno dichiarato di avere avi italiani.

Allo stato risultano indagati, in concorso, due cittadini italiani, un brasiliano ed un argentino per falsità ideologica e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

I due italiani risultano indagati altresì anche per fatti di corruzione.

Tutta la documentazione, sia cartacea che informatica, sarà ora oggetto di approfondito esame da parte delle Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria del capoluogo bruzio, allo scopo di accertare la regolarità delle procedure di rilascio della cittadinanza.

Le indagini in corso sottolineano la trasversalità dell’azione della Guardia di Finanza finalizzata a reprimere illeciti che possono alterare il buon andamento della cosa pubblica.

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