Arte e culturaCosenza

Gli scavi dell’olandese Università di Gronigen sul Pollino arricchiscono patrimonio culturale

Il vicesindaco di Frascineto Proli: "Archeologia sa guardare al futuro"

Le ricerche che l’Università di Groningen (in Olanda) sta portando avanti unitamente alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Cosenza, al Polo Museale della Calabria (Museo Archeologico della Sibaritide) e alle amministrazioni locali, a partire dai primi anni ’90 nei dintorni di Timpone della Motta a Francavilla Marittima, si sono poi estese a Civita, Cerchiara, Frascineto, Cassano allo Jonio e San Lorenzo Bellizzi. Il Pollino, è stato definito in un libro come barriera naturale e crocevia di culture e lo dimostrano le ricerche condotte attraverso campagne di scavo e ricognizioni archeologiche che hanno portato alla luce importanti risultati scientifici concernenti lo sviluppo di un territorio chiave per la comprensione della storia della colonizzazione greca nella Sibaritide. In merito il vice sindaco di Frascineto, Angelo Prioli ha dichiarato: “l’archeologia sa guardare al futuro, tra patrimonio e sviluppo: lega la tutela del passato con l’economia. I risultati di queste ricerche e scoperte andranno ad arricchire il patrimonio culturale e a incrementare l’offerta turistica del nostro territorio”. La campagna di scavi, è stata voluta fortemente dal Sindaco, Angelo Catapano e coordinata dal lavoro della consigliera delegato alle politiche culturali, Caterina Adduci che è stata il tre d’union tra l’amministrazione comunale e l’università. In proposito, presso il locale museo delle icone e della tradizione bizantina, si è tenuto un importante incontro a carattere scientifico, a cui hanno preso parte tra gli altri, Martijn van Lausen, dell’Università di Groningen che ha relazionato in ordine alle ricerche in località Parapugna e Francesca Ippolito, dell’Università di Groningen che si è soffermata sulle ricerche in località Timpone delle Fave.

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