Reggio Calabria

“Il cantastorie”, ultimo grande evento che conclude le celebrazioni per il XXV anniversario dell’Associazione dei Portatori della Vara

Tavole il cantastorie - associazione portatori vara

Ci siamo, venerdì 28 marzo alle ore 9:30 ospiti del Seminario Arcivescovile Pio XI, via Pio XI, 230 a Reggio Calabria, l’Associazione dei Portatori della Vara chiude la prima parte delle celebrazioni promosse per il XXV anniversario dalla fondazione con un evento imperdibile: “Il cantastorie” .

La rappresentazione in vernacolo de “l’assalto dei turchi al Santuario di Nostra Donna del Consuolo”, riadattata da Antonio Marino, portatore della Vara e coautore del volume “Maria SS. Del Consuolo. La Madonna dei reggini, Pensieri, Parole, Opere e Miracoli”, sarà affidata agli studenti dell’Istituto Principe di Piemonte.

L’episodio dell’assalto ottomano al Santuario sulla collinetta dell’Eremo sarà arricchito dalle splendide opere realizzate dagli studenti del Liceo artistico Preti-Frangipane di Reggio Calabria donate all’Associazione dei Portatori della Vara.

Guidati dal vicepreside del Liceo, professor Antonio Barbera, Ludovica Maria Calabrò, Salvatore Carpentieri, Greta Condello, Silvia D’Anna, Giada Delfino, Irene Foletti, Angelo Foriglio, Gaetano Imbesi, Gabriel Scafaria, Nausika Siviglia e Miriam Tripepi sono riusciti a narrare, attraverso una dettagliata ricerca storico-iconografica, uno degli episodi salienti dell’incursione musulmana riuscendo a evidenziare l’importanza non solo storica dei fatti, ma a mettere in evidenza il viscerale rapporto che esiste tra il popolo e la Madonna del Consuolo, alla quale i reggini si rivolgono per scongiurare il peggio per la città.

“Un attacco mirato a distruggere e devastare l’Eremo e che fallì, grazie all’intervento dei cappuccini appoggiati da 20 reggini mossi da profonda devozione alla Vergine. Con l’aiuto di altri cappuccini, intervenuti per dar man forte ai confratelli, riuscirono a respingere il primo tentativo dissacratore.

All’alba del giorno seguente, i musulmani tornarono più numerosi e meglio organizzati, sicuri di portare facilmente la loro missione a termine. Ma anche i reggini si erano, nel frattempo, riorganizzati, ponendosi nei punti più strategici per difendere il Santuario.

La battaglia, nonostante le gravi perdite inflitte ai nemici, non faceva presagire niente di buono. Il combattimento si fece allora, più furioso ed i turchi giunsero alla porta del Santuario.

Fu a questo punto che padre Gabriele, guardiano del Santuario, temendo catastrofico un ulteriore attacco da parte musulmana, decise di nascondere, nell’anfratto di un muro, vicino alla Chiesa, il Quadro della Madonna della Consolazione e gli arredi sacri e di riparare sulle montagne, assieme ai confratelli ed ai reggini, che ne avevano condiviso la nobile impresa. Giunti nuovamente sul luogo, ormai libero, i turchi frugarono in ogni angolo e non

trovando nulla diedero fuoco al santuario. Ritornati i frati trovarono il convento illeso e il fuoco si era, infatti, subito estinto”.

“Il Cantastorie, spiega il presidente Gaetano Surace, insieme al coinvolgimento diretto dei più giovani, nel caso specifico degli studenti del Liceo artistico e dell’Istituto Principe di Piemonte, è stato pensato e fortemente voluto dall’Associazione per tramandare proprio alle giovani generazioni la storia della nostra città e della devozione alla Madonna della Consolazione.

I giovani conoscono le festività mariane ma non ne conoscono il vero senso della processione, della calata della Sacra Effige in città; ecco, compito di noi portatori, non deve limitarsi solo ad portare la Vara ma a far si che non si perda la memoria e si continui la tradizione e la devozione per la Madonna”.

L’importanza di questo ultimo momento dedicato alle giovani generazioni è stato sottolineato dal delegato allo sport dei Lions Mimmo Praticò che sin dal primo momento ha aderito con entusiasmo alle iniziative promosse dall’Associazione dei portatori.

“Un grazie di cuore, insieme ai più affettuosi complimenti a tutti coloro che hanno partecipato al progetto e che ha voluto che i propri alunni, la futura generazione della città, iniziassero sin da ora a conoscere la storia della Madonna della Consolazione.

“Quando il presidente, Gaetano Surace, mi ha voluto al suo fianco, ho subito risposto positivamente perché la storia della Madonna del Consuolo e dei Portatori della Vara rappresentano i principi fondamentali del Lionismo e dell’etica Lionistica: spirito di servizio verso il prossimo, con l’onore, con la dignità, con la lealtà, con l’amicizia, nel segno del dare senza chiedere nulla in cambio.

Questi sono i messaggi che ci hanno tramandati i frati francescani nel difendere i propri Valori, grazie alla speranza ed alla fede che la Madonna del Consuolo ci ha indicato con la sua “Stella cometa”.

Un ringraziamento, viene rivolto da parte del presidente Surace e del delegato Lions Praticò al Rettore del Seminario, don Simone Gatto che sta conducendo ed aprendo le porte di questo prestigioso istituto alle attività culturali della città.

Un ultimo appuntamento, questo de “Il Cantastorie” che, come anticipato, chiude solo la prima parte delle celebrazioni per quest’importante anniversario e che proseguirà con altri appuntamenti nei mesi estivi.

Si invitano i colleghi giornalisti a partecipare. Grazie

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