Arte e cultura

Palmi, al teatro Manfroce arrivano la comicità dissacrante de “Il Malloppo” e l’esilarante spettacolo “M’accompagno da me” 

Dopo “Una donna per tutte le stagioni” con Lucrezia Lante della Rovere, prosegue la rassegna Synergia 49, promossa dall’associazione Amici della Musica Manfroce con due appuntamenti che divertiranno molto il pubblico. Il 28 febbraio con Gianfelice Imparato, Marina Massironi e Valerio Santoro e l’1 marzo con Michele La Ginestra, sempre alle ore 21:15

“Che sia l’amore tutto ciò che esiste. É ciò che noi sappiamo dell’amore. E può bastare che il suo peso sia uguale al solco che lascia nel cuore”. Questi versi e poi l’altrettanto celebre Valzer dei Fiori hanno coronato l’emozionante viaggio che Lucrezia Lante della Rovere ha compiuto, accompagnata da Patrizia Bettotti al violino, Giancarlo Trimboli al violoncello e Corrado Ruzza al pianoforte. Un viaggio tra Le stagioni di Cajkovskj e le poesie di Emily Dickinson che ha fatto tappa al teatro Manfroce di Palmi, nell’ambito della rassegna Synergia 49, organizzata dall’associazione culturale Manfroce di Palmi, presieduta da Antonio Gargano, e finanziata con l’avviso pubblico Promozione Eventi Culturali 2024 della Regione Calabria. Impersonando donne molto diverse tra loro, volando come un pettirosso su campi di gelsomini e come un’ape tra i fiori di ginestra, Lucrezia Lante della Rovere è stata una “Una donna per tutte le stagioni”. 

«La leggerezza e l’ironia dei dodici ritratti di donna hanno fatto da contraltare alla profondità della poesia di Emily Dickinson e all’intensità delle note di Cajkovskj. Uno spettacolo pregno di emozioni ma anche giocoso perchè noi attori siamo eterni bambini che giocano sul palcoscenico», ha sottolineato Lucrezia Lante della Rovere che nel suo ultimo ritratto ha impersonato una donna sul punto di partorire. Un richiamo a “Speriamo che sia femmina”, film con il quale nel 1986, diretta da Mario Monicelli, ha debuttato sul grande schermo.

«La drammaturgia originale di Silvia Felisetti è liberamente ispirata a Emily Dickinson, al suo amore per la natura. Per celebrare le stagioni la poesia di Emily Dickinson e la sua nota passione per i giardini, ci sono sembrate ideali. Così è nato questo progetto», ha spiegato la violinista Patrizia Bettotti. Uno dei più celebrati compositori russi e una schiva poetessa americana, per uno spettacolo che unisce due mondi distanti e contrapposti, specie in questo momento storico. Ma l’arte e la musica hanno questo talento: uniscono sempre, al di sopra di tutto. Che sia un messaggio di speranza», ha sottolineato il pianista Corrado Ruzza.

 

La rassegna Synergia 49 adesso proseguirà con altri due appuntamenti molto ravvicinati sempre alle 21:15 al teatro Manfroce di Palmi. Venerdì 28 febbraio sarà la volta della dark comedy dai toni farseschi e dalla comicità dissacrante “Il malloppo” di Joe Orton, con la regia di Francesco Saponaro. In scena Gianfelice Imparato, Marina Massironi e Valerio Santoro. Il divertimento continuerà anche sabato 1 marzo con lo spettacolo “M’accompagno da me”, scritto e interpretato da Michele La Ginestra per la regia di Roberto Ciufoli. Un one man show in cui il teatro diventa un’improbabile aula giudiziaria, nella quale si alternano e interagiscono, ma non perorare cause, avvocati, imputati, incredibili personaggi delle favole, persino un prete.

 

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