Presentata a Palazzo San Giogio la seconda edizione de “La Primavera della Bellezza”
Falcomatà "il Festival apre il programma più ampio de La Primavera Reggina".

È stata presentata sabato 29 marzo, presso la Sala dei Sindaci di Palazzo San Giorgio, la seconda edizione de “La Primavera della Bellezza” – Festival delle Arti nella stagione del risveglio.
L’evento, organizzato dall’Associazione Italiana Parchi Culturali ODV (A.I.Par.C.) in partenariato con il Comune di Reggio Calabria, con il contributo della Fondazione Carical e con il patrocinio morale della Città Metropolitana di Reggio Calabria, si terrà dal 2 al 16 aprile e vedrà come fulcro delle attività il suggestivo Castello Aragonese.
La manifestazione si propone di celebrare la Bellezza in ogni sua declinazione, attraverso un ricco programma di eventi che spaziano tra musica, teatro, danza, poesia, mostre e laboratori artistici.
Un viaggio tra le eccellenze del territorio e le più alte espressioni dell’arte, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale e incentivare una rinnovata consapevolezza dell’importanza della cultura come motore di riscatto cittadino.
“La Primavera della Bellezza è il Festival delle Arti al Castello Aragonese che per il secondo anno, grazie al Presidente A.I.Par.C. Salvatore Timpano, apre di fatto la Primavera reggina ha dichiarato il Sindaco Giuseppe Falcomatà con un palinsesto di iniziative autorevole e importante sotto tutti i punti di vista che noi sosteniamo e patrociniamo come Amministrazione comunale.
In qualche modo ci richiama alla primavera, all’idea della primavera come risveglio dei sensi, come primavera di bellezza, ma anche come un’ulteriore stagione che consente alla nostra città di essere vissuta, attraversata dai cittadini ma anche dai tanti turisti che ci sono.
In questi anni si è consolidata la programmazione dell’Estate reggina, del Natale reggino, quest’anno cerchiamo di inserire all’interno di un palinsesto unico di programmazione anche gli eventi della Primavera reggina e sicuramente la Primavera della Bellezza è uno degli eventi di punta perché saranno 15 giorni intensi di altissima qualità sotto il profilo culturale, sotto il profilo artistico, sotto il profilo sociale in uno dei luoghi che raccontano un pezzo di storia importante della nostra città come il Castello Aragonese.”
Il Presidente A.I.Par.C. Salvatore Timpano, nel presentare il ricco programma, ha evidenziato il valore della cultura come strumento di trasformazione sociale e civile, oltre che come eredità immateriale da trasmettere alle nuove generazioni.
Ha sottolineato che “La Primavera della Bellezza” non è semplicemente una rassegna di eventi isolati, ma risponde a una visione organica che collega l’intera programmazione alla riscoperta dell’antichità nella sua declinazione attuale e contemporanea.
Questo principio guiderà ogni iniziativa, mostra e concerto previsti, a dimostrazione di come il nostro presente sia profondamente permeato dall’eredità di un glorioso passato artistico, reinterpretato oggi attraverso eccellenti protagonisti delle arti e della cultura.
L’inaugurazione del Festival, prevista per il 2 aprile alle ore 17:00 presso il Castello Aragonese, sarà caratterizzata dal tradizionale taglio del nastro alla presenza delle Autorità, seguito dalla performance teatrale “Inno a Demetra” dell’attrice Teresa Timpano, dalla presentazione della cartolina commemorativa con annullo filatelico e dal conio della moneta di Persefone a cura del maestro Domenico Colella.
L’apertura sarà arricchita dall’esibizione musicale del trio Vivaldi e dalla recitazione del sonetto legato alla “Primavera” di Vivaldi, interpretato dall’attrice Teresa Timpano.
Nel corso delle due settimane, il Castello Aragonese ospiterà numerose mostre permanenti, tra cui “L’Evoluzione del Gioiello dall’Antica Magna Grecia ai Nostri Giorni” del maestro orafo Michele Affidato, la personale di pittura “Via Zara, 16-89100 Reggio Calabria” del maestro Natino Chirico, la mostra di scultura del maestro Antonio Affidato, “Forme e Colore dell’Iride” del ceramista Enzo Ferraro e una mostra filatelica a cura del circolo culturale Anassilaos.
Parallelamente, il Festival proporrà un fitto calendario di eventi, tra cui spettacoli teatrali, concerti, laboratori per bambini, convegni e performance itineranti.
Tra gli appuntamenti più attesi, si segnalano lo spettacolo dell’Opera dei Pupi “Il Rapimento di Angelica” (3 aprile), la sfilata di gioielli di Michele Affidato (4 aprile), il concerto “Cantos en la Calle” (5 aprile), il laboratorio teatrale per bambini “Le Fiabe di Esopo” (7 aprile) e il simposio di poesia “Piano Terra d’Interni e Dintorni” (14 aprile).
La Primavera della Bellezza non si fermerà solo tra le mura del Castello Aragonese, ma si articolerà anche nel tessuto urbano di Reggio Calabria con eventi speciali: Il 6 aprile in Piazza Italia si terrà il “Concerto Etnico” a cura dell’Associazione Corde Libere in collaborazione con il Maestro Sergio Di Giorgio; il 10 aprile il Museo Archeologico Nazionale ospiterà il convegno “Il Gioiello dell’Antichità”, dedicato al valore rituale e simbolico del gioiello oltre che al prestigio dell’arte orafa nell’antichità; il 13 aprile il quartetto di sassofoni “Hyle” si esibirà presso le colonne dell’Opera di Tresoldi sul Lungomare Falcomatà.
Il Festival si concluderà il 16 aprile con il convegno di pasticceria “Chiusura in Dolce… Bellezza” a cura di Conpait e del presidente nazionale Angelo Musolino, che prevede una degustazione finale e un intermezzo musicale.
Infine, il 29 aprile, presso il Salone dei Lampadari “Italo Falcomatà” di Palazzo San Giorgio, sarà rappresentata una sintesi dell’intera manifestazione, con la proiezione di un audiovisivo che racconterà “La Primavera della Bellezza” in dieci minuti, seguito dalla performance “I Silenzi di Medea”, un’opera poetica di Marina Neri dedicata alla lotta contro la violenza sulle donne.
“La Primavera della Bellezza” si conferma dunque un evento di rilievo per la città di Reggio Calabria, un’occasione per riscoprire il valore della cultura come strumento di crescita collettiva e di risveglio artistico.