Giù le mani dai nostri figli e dalle nostre figlie, Reggio Calabria si unisce all’appello nazionale promosso da Arcigay


La maggioranza di Governo ha optato per una odiosa disparità di trattamento nel quadro dell’Unione europea, ignorando i diritti delle unioni arcobaleno e bloccando l’esperienza delle amministrazioni locali che hanno cercato, attraverso le trascrizioni dei certificati anagrafici, di dare risposta ad una legittima domanda di tutela da parte delle famiglie omogenitoriali e dei loro figli.
Dai principali Comuni del Paese è partita una battaglia di civiltà, a tutela della dignità della persona affinché si giunga al riconoscimento anagrafico dei figli e delle figlie delle coppie omogenitoriali ed al matrimonio egualitario, con il conseguente accesso alle adozioni così come previsto per le coppie eterosessuali.
Reggio Calabria sarà accanto ai Comuni di Roma, Napoli, Torino, Bologna, Firenze, Bari e a quanti altri, indipendentemente dal colore politico, saranno dalla parte dei diritti.